Come Un Uragano, la recensione in anteprima

Scritto il 16 dicembre 2008 @ 18:10 da Gabriele Niola in

Un film romantico vecchio stampo con due leoni del genere: Richard Gere e Diane Lane. Astenersi se non si è amanti delle camminate a piedi nudi in golf sulla spiaggia d’inverno

Come un uraganoRegia: George C. Wolfe
Cast: Richard Gere, Diane Lane, James Franco, Scott Glenn, Christopher Meloni, Mae Whitman
Durata: 97 minuti
Anno: 2008

L’uragano del titolo è quello che si abbatte ad un certo punto del film sulla casa nella quale Richard Gere e Diane Lane si ritrovano insieme e a causa del quale superano i rispettivi freni inibitori per lasciarsi andare alla passione. Uragano fuori e uragano dentro che poi si abbatterà più che altro su Diane Lane.

Metafore semplici per un film tutto sommato semplice che preme tutto sul pedale del sentimentalismo spinto in una maniera talmente dissennata da lasciare per strada come spesso accade molte incongruenze.
Come Un Uragano è un film d’amore nel senso più pieno del termine e in quanto tale vive in una dimensione abbastanza sospesa che dovrebbe consentire un certo grado di semplificazione degli eventi e dei personaggi complementari per idealizzare il sentimento e gli avvenimenti e soprattutto per cercare di delineare il meglio possibile non i personaggi principali ma i sentimenti principali di cui i personaggi sembrano essere solo i necessari portatori nella storia.

Eppure Come Un Uragano mette in scena una serie di topoi del cinema romantico (affrontato dal più classico dei punti di vista femminili) conditi con inquadrature che sembrano piccoli quadretti primo novecenteschi (con la luce del tramonto che lambisce i fiori dell’angolo di giardino in cui l’amante sospirante legge le lettere colme di sentimento che arrivano dal suo amato che è dovuto partire per recuperare il rapporto con il figlio ma la pensa sempre) con una certa meccanicità che, se conquisterà sicuramente gli amanti del genere, lascia però scontenti e un po’ infastiditi gli altri per i quali non sempre alla luce del tramonto corrisponde una necessaria empatia romantica.

Può esistere una dimensione più concreta, più attaccata alla terra sebbene sognante e più accettabile anche dai non amanti del genere per il cinema pienamente romantico? Si, I Ponti Di Madison County l’ha dimostrato.

Da notare come, benchè sia presente con un ruolo comprimario ma fondamentale, lo stesso James Franco si sia fatto levare da tutti i credits ufficiali del film.

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