Che cosa sarebbe successo se…
Come sapete, quel geniaccio di James Cameron realizzò, nei primi anni novanta, un trattamento per il film Spider-Man. Cameron era un grande fan del personaggio e da tempo voleva realizzare un film su di lui. Dopo anni di tentativi, e diverse stesure della sceneggiatura, alla fine rinunciò… Anche perché la compagnia che deteneva i diritti, la Carolco, nel frattempo era fallita e i diritti del film erano bloccati.
Da anni il primo scriptment di Cameron – una sorta di sceneggiatura rudimentale in cui mancano buona parte dei dialoghi e in cui sono descritti anche elementi estranei alla stesura definitiva, come i pensieri e i sentimenti dei personaggi – si trova su internet. Navigando, per puro caso ho scoperto questo meraviglioso sito, in cui il nostro connazionale Daniele Tomasi ha non solo tradotto lo scritto di Cameron, ma lo ha anche illustrato simulando uno storyboard!
Inutile dire che il trattamento è quanto di meglio si potesse sperare per il personaggio: molto più adulto nel tono rispetto alla versione di Raimi, perché traspone davvero in un credibile universo filmico la creatura di Stan Lee, e ne rende con pochi e sottilissimi tocchi i sentimenti contrastati. Peter si sente esaltato dai nuovi poteri e dalla sua condizione di “predatore notturno”, tuttavia si considera un diverso, un freak. E siccome al cinema non si possono utilizzare le didascalie che tanto aiutano nei fumetti, Cameron ha pensato ideato i lanciaragnatele organici: lungi dall’essere un semplice stratagemma per risparmiare tempo – come nel film del 2002 – qui servono per visualizzare appunto l’isolamento di Peter, che si tira le maniche sui polsi per nascondere la sua “deformità”, e arriva addirittura a costruire dei finti lanciaragnatele per far credere al mondo che la sua tela sia artificiale, e non un prodotto del suo oganismo. Naturalmente il tutto funziona come una perfetta metafora dell’adolescenza e dei mutamenti che essa porta con sé.
Se questo film fosse stato fatto, così com’era in sceneggiatura, senza compromessi, sarebbe stato un classico della generazione x, nonché l’ennesimo capolavoro di Cameron. Cosa aspettate? Andate a leggere!!
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Finalmente ho finito di leggere la sceneggiatura. Davvero interessante ci sono alcune scene che mi ricordano lo Spider-man di Raimi Peter che dice che ci sono 9 mosche,mentre nel film è MJ a dire che manca un ragno. Strand che parla della gente che vuole vedere l’eroe cadere e muorire,nel film di Raimi c’era Goblin a fare questo discorso,e Strand che cerca di essere una figura paterna per Peter,nel film invece c’è Norman/Goblin a cercare di diventare un mentore per Spider-man.
Un’altra nota positiva e quando Peter usa i suoi poteri per spiare MJ mentre si cambia,chi non lo vorrebbe fare?!Oppure quando Peter si risveglia coperto di ragnatela e li c’è un chiaro riferimento a quello che succede di notte ai ragazzi adolescenti.
Le note negative invece sono aver cambiato i nomi a Elctro,l’uomo sabbia e Flash Thompson.MJ che non è più la ragazza della porta accanto ma che vive da un’altra parte,Flash che è una persona ricca e che picchia MJ. non credo che potrebbe mai succedere,dato che Flash da piccolo prendeva le botte da suo padre.Poi vedere Peter che per fare un po di soldi va in strada a fare l’elemosina,preferisco vederlo fare il westrling.La figura di J.Jonah Jameson mi sembra messa li solo per caso,non c’è più il Daily Bugle e di sicuro J.J. non si sarebbe mai fatto comprare da un criminale solo per distruggere la reputazione di Spider-man.
Ma la cosa più dolorosa è sapere che il costume di Spider-man viene visto come quello del film degli anni 70 cone le ragnatele disegnate sopra e i lanciaragnatele sopra i polsi,si lo so che gli ha messi li per coprire i polsi,ma se li metteva sotto le maniche non cambiava nulla.
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non ho avuto il tempo di leggermelo, ma se ci sono le cose che dice spider-man non so se mi entusiasma poi così tanto, anche se è vero che è una prima stesura, potrebbe anche essere che dalle elaborazioni successive restava il meglio
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Sì è una prima stesura, e secondo me JJJ in fase di scrittura sarebbe risaltato molto di più. Sul fatto dei nomi cambiati, è vero… però è una quisquillia secondo me. Per lo meno: sì Flash non ha senso cambiare il nome, ma Strand non è propriamente Electro, quindi ci sta. E come cattivo, riunisce le migliori qualità di Electro, Norman Osborn e Kingpin, tutte in un solo personaggio che è perfetto per un film. In generale, si tratta di una storia più adulta del film di Raimi, quindi cose come Flash bastardissimo sono ben calate in un contesto coerente. Ricorda poi che MJ nel fumetto non è mai stata “la ragazza della porta accanto”, a parte quando faceva visita a sua zia Anna, che era la vicina di May. Peter in realtà l’ha conosciuta tardi, all’università.
@Jak: no, no fidati, leggilo. Sì, ci sono cambiamenti rispetto al fumetto, ma sono tutti funzionali al film e ben ragionati! Ti parla un maniaco dell’Uomo Ragno (lo leggo da 18 anni!), quindi penso/spero tu ti possa fidare! E bada che mi piacciono i primi due film di Raimi, ma ho sempre pensato che questa versione più adulta fosse molto più rispettosa dell’atmosfera originale delle storie di Stan Lee. Perché Lee voleva il supereroe realistico, al confronto dell’inarrivabile semidio Superman. Quindi aver fatto un film volutamente pop come quello di Raimi, secondo me pone tutto in un universo più fumettistico che cinematografico, e sminuisce la portata realistica di Spidey. Uff, quante chiacchiere! Leggila e poi fammi sapere!!
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Anch’io sono un fan del ragnetto e posso dirti che MJ aveva 13 anni quando si è trasferita da zia Anna,la sorella di suo padre,il violento. Me lo sono ripassato con i volumi che davano con la gazzetta dello sport
.
Sul fatto di Strand allora era meglio mettere Norman Osborn dato che nel fumetto cerca di essere una specie di padre per Peter come nel film e quindi avrebbe avuto più senso. Peter si sarebbe affezionato ad una persona che conosce invece di un estraneo
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Su MJ, sì okay, però resta il fatto che Peter la conosce solo a 18-19 anni. Non è, come nel film, “la ragazza di cui è innamorato ancora da prima che apprezzasse le ragazze”! Su Strand vs. Osborn: è vero quello che dici, però secondo me l’inclusione di tutta la sottotrama degli Osborn, e del “triangolo” Harry-Norman-Peter ha un po’ appesantito il primo film, che già doveva raccontare le origini. Strand invece crea la stessa dinamica senza avere il “fardello” di Harry. E in più le sue origini sono molto spettacolari!
Secondo me, una mossa azzeccata: Goblin è una cattivo complesso che ha bisogno di essere approfondito, e ha sofferto un po’ in Spider-Man: sarebbe stato meglio introdurlo in un sequel. Guarda quanto ne ha giovato Doc Ock!
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Grazie per i complimenti. Il sito ora si trova a questo indirizzo:
http://spidercameron.altervista.org/
Nel sito c’e’ anche una sezione di commenti, che di solito nessuno commenta ^_^
Tra le varie cose di cui si parla (i poster dei fan, l’aspetto del costume, i poster dei film realizzati, una fanta-recensione, etc) c’e’ anche il mio parere sullo scritto e sulla possibile evoluzione della storia nei potenziali seguiti, a questo indirizzo
http://spidercameron.altervista.org/spider_ita_comm_script.html
E’ impostato, come tutto il sito, su testi in formato immagine (jpg e gif), quindi non posso riportarlo qui (ed il testo e’ stato elaborato direttamente in porzioni nei vari file .psd, per cui non e’ semplice recuperarlo).
E’ un commento allo scritto senza confronti col film realizzato da Raimi/Koepp, che io ritengo inferiore a questo per vari motivi, tra cui uno a cui accenna Spider-Man nel primo commento: il costume. Nel film non si capisce da dove arrivi questo costume dal tessuto raffinato e costoso e dalla fattura perfetta, che non e’ certo possibile venga realizzato a mano da uno squattrinato adolescente. “Sospensione della credulita’”, qualcuno mi ha detto, ma qui e’ proprio inacettabile.
Saluti a tutti.
Daniele Tomasi
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Prego!
Avete letto tutti? Andete in massa, anche a commentare!
Per quanto riguarda il costume: io resto d’accordo sul discorso “sospensione dell’incredulità”, perché questo è cinema, e pure cinema fantastico. E siccome il tono dei film di Raimi è totalmente opposto a quello del mai realizzato film di Cameron, direi che il costume per quanto assurdo ci sta, perché si parla di un universo pop, coloratissimo e surreale.
Per questo dico che secondo me era meglio il “take” di Cameron: l’Uomo Ragno è un personaggio che, nel suo medium, fa del realismo la sua bandiera, e trapiantarlo al cinema come personaggio “fumettistico” lo snatura in qualche modo. Molto meglio Cameron, che cercava di farne un film realistico e coi piedi per terra, dove Peter era davvero un adolescente “sfigato” che si faceva il costume in casa e disegnava le ragnatele col pennarello. Ecco, in QUEL film, con QUEL tono, il costume “raffinato” non ci sarebbe stato per nulla, ma in quello di Raimi (che, nonostante tutto, mi piace, anche se preferisco il secondo) era più che accettabile.
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Beh, magari chi vuole commentare lo faccia qui, perche’ il mio sito non ha una sezione “commenti” in cui rendere pubblica la propria opinione, ma solo un indirizzo e-mail a cui scrivermi personalmente.
Saluti a tutti.
DanieleTomasi http://danieletomasi.altervista.org
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