Quantum Of Solace, dal Junket il resoconto della proiezione esclusiva di 20 minuti del film

Scritto il 6 ottobre 2008 @ 16:14 da Gabriele Niola in

Dopo la visione in anteprima di venti minuti di Quantum Of Solace l’impressione è che il nuovo 007 pur continuando da Casino Royale se ne distanzierà per azione, intimismo e disperazione dei personaggi

Quantum of Solace Immagini del Film 01
Lo screening dei venti minuti in anteprima del nuovo film di James Bond, Quantum Of Solace avviene nei sotterranei della Sony londinese in una sala da pochi posti attrezzata con un proiettore digitale di prim’ordine (non c’è stato neanche bisogno che me lo segnalassero è stato evidente fin dalla prima immagine).

Si tratta di un lungo trailer e non di venti minuti di fila, dunque una serie di scene del film che non sono state montate dal regista, il quale quando gli ho chiesto se l’avesse fatto lui il montaggio e quindi se lo spirito del film fosse desumibile da quello che ho visto mi ha risposto: “No non l’ho fatto io, e scommetto che era un montaggio tutta azione vero?” e lo era.

Dunque quei venti minuti sono rappresentativi del film come lo può essere un trailer, tuttavia le particolarità che si sono notate assieme alle dichiarazioni di Marc Forster disegnano un quadro coerente sul quale fare delle supposizioni affidabili.

Come sarà Quantum Of Solace? Non come Casino Royale nonostante ne sia il proseguio, questo l’hanno detto tutti. Nonostante il personaggio abbia ormai preso una certa piega i due film sono molto diversi, la morte di Vesper Green è la pietra angolare che cambia tutto. Quantum Of Solace (che in italiano si potrebbe tradurre con un ben poco attraente “Massa critica di soddisfazione”) è sostanzialmente un film di vendetta, questo si capisce molto bene e ho avuto l’impressione che il film si poteva anche chiamare “Agente 007 – Una Macchina di Morte” per il chiaro obiettivo che Bond ha in tutto il film.

Sia James Bond che la bond girl Olga Kurlyenko infatti hanno qualcosa di cui vendicarsi, non stanno dalla stessa parte ma sanno entrambi che possono aiutarsi a portare a termine le proprie vendette. E lo faranno in diverse parti del mondo (Siena, Bolivia, Talamone, Haiti e Londra).

Sicuramente ci sarà un ruolo più grande del solito per M, la si è vista in una bellissima scena di interrogatorio che si chiude con uno stratagemma assolutamente inatteso che scatena il folle inseguimento nei tetti di Siena (che comprende anche un salto da un palazzo all’altro che sembra preso da un film di Jackie Chan) e che davvero ricorda gli intrighi dei primi film della serie.

Sicuramente l’azione non sarà canonica, lo si capisce subito dalle prime scene. Oltre a continuare l’avvicinamento ad un tipo di estetica da Jason Bourne già nel trailer breve a disposizione di tutti si vedono esempi interessanti come quella bella sequenza in cui Bond e il suo avversario cadono dall’alto rompendo una vetrata e la macchina da presa li segue. Oltre a questa nel lungo trailer che ho visto io ce ne sono moltissime altre di sequenze su questo tono, cioè particolari e mai viste. Idee nuove che si spera davvero costellino il film e non siano limitate solo a quelle scene.

A mancare è ancora il reparto di gadgettistica ma del resto Marc Forster l’aveva annunciato che secondo lui oggi non ha più tanto senso riempire Bond di gadget. Così l’unico gigantesco gadget è la macchina, la Aston Martin che provata su strada ha confermato i brividi visti su schermo.

In sostanza non sembra proprio esserci serenità in questo nuovo Bond, anzi lui e la sua Bond girl più che mai sembrano due disperati che fanno cose disperate in maniera disperata, che si muovono alla ricerca di una soddisfazione che, si capisce subito, non ci sarà nemmeno se riusciranno a raggiungere i loro obiettivi. In questo senso sembra questa l’immagine più rappresentativa del film: James Bond e la sua bond girl con i vestiti da gran sera laceri nel mezzo del nulla che camminano con lo sguardo truce in avanti ma insieme.

Sarà sicuramente un film di 007 molto cupo e soprattutto molto intimista, mai avevo visto in un film della serie delle scene a letto così sentimentali, forse proprio per quella vulnerabilità affettiva nella quale la morte di Vesper Green ha gettato James Bond su cui Marc Forster ha tanto insistito nelle sue risposte.

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5 commenti su “Quantum Of Solace, dal Junket il resoconto della proiezione esclusiva di 20 minuti del film”

Feed dei commenti di questo post

  • Brad.dd scrive:

    sono ancora più curioso di prima!!!

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  • alex scrive:

    Ma Vesper non faceva Lynd di cognome?

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  • gparker scrive:

    Hai ragione. Ho fatto una crasi tra Vesper Lynd e Eva Green……

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  • alex scrive:

    Sempre meglio una crasi che una crisi…ti pare?
    Comunque complimenti per tutte le news che ci avete dispensato in questi mesi sul prossimo 007; per chi, come me, è bond-dipendente sono state una vera riserva d’aria nell’attesa infinita di questo nuovo capitolo della saga. Tra l’altro, per ingannare il tempo mi sono andata a rileggere alcuni libri di Fleming, e ho notato con piacere che molti particolari dei testi originali sono richiamati qua e là nei vari film della serie. Spero di trovare altri richiami anche nel prossimo Quantum, come quello che ci avete anticipato sulla fine del personaggio di Gemma A….. sono delle chicche davvero deliziose!

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  • Brad.dd scrive:

    prego Alex, grazie a te, ma è un vero piacere seguire questo film, onestamente già con Casino a me è sembrato di tornare ai livelli del Bond che ricordo da bambino, sono molto felice della strada presa dal nuovo Bond ho delle sensazioni molto positive su questo nuovo capitolo!

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Commenti

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