High School Musical 3, la recensione in anteprima

Scritto il 15 ottobre 2008 @ 11:30 da Gabriele Niola in

Il terzo (e conclusivo probabilmente) episodio della saga High School Musical è un prodotto perfetto, adatto al suo pubblico e sorprendentemente cinematografico. Insomma… un bellissimo musical!

High School Musical 3 Senior Year Poster ItaliaRegia: Kenny Ortega
Cast: Zac Efron, Vanessa Anne Hudgens
Durata: 110 minuti
Anno:2008

Se la recensione di Mamma Mia! ha generato polemiche non oso immaginare questa. La verità è che tutti (me compreso) partiamo con un grandissimo pregiudizio nei confronti di High School Musical, il motivo è perchè è oggetto di fanatismo da parte dei ragazzini (neonata fascia che sta tra i bambini e gli adolescenti). E solitamente ciò che è oggetto di fanatismo da parte dei ragazzini è un pessimo prodotto da disprezzare.

High School Musical 3 (parlo solo per questo perchè non ho visto gli altri due ma li recupererò) tuttavia è insospettabilmente un musical di grandissima fattura, intelligenza e tradizione. La trama è quello che è, una cosa che più classica non si può, in linea sia con il filone scolastico che con quello musical. La storia di un gruppo di studenti all’ultimo anno che devono mettere in piedi un musical e contemporaneamente fare scelte importanti per il loro futuro (in sostanza a che università andare). Ma la trama in un musical non è mai stata importante.

La grandezza di High School Musical 3 sta nell’accettare fino in fondo le regole del musical e di mettere in scena un mondo assolutamente improbabile e caramelloso, dove si va a scuola con i tacchi e vestiti di tutto punto, dove tutti gli ambienti sono opulenti e coloratissimi, dove il saggio di fine anno si fa con l’orchestra e tutti i ragazzini hanno talento e capacità da adulti (non vi dico come suona il pianoforte la ragazza che compone i brani). Non c’è un filo di realismo in High School Musical, ma nemmeno l’ombra. E questo è grandioso.

Si le musiche sono un po’ quello che sono e dovrebbero avere una certa importanza in un musical, tuttavia hanno il pregio di non essere le solite musiche da musical (e già è qualcosa), cercando una via moderna ed originale.

Però raramente negli ultimi mesi ho visto un prodotto così raffinato, dove anche le scene non musicate sono accuratamente coreografate, dove non c’è uno sbafo, dove il ritmo non cala mai dal primo all’ultimo minuto, dove ogni personaggio ha un suo perchè pur essendo un ruolo codificato, dove il kitsch diventa maniera (straordinaria l’insegnante di teatro seduta in platea durante le prove con un tavolino e il tè), dove ogni personaggio è portato all’estremo con garbo e la forma vera e autentica del musical (dico proprio quella di Cantando Sotto la Pioggia) trionfa.

Una cosa che mi aveva dato molto fastidio era tuttavia la proposizione di un mondo un po’ bigotto dove i due protagonisti che stanno insieme non si sfiorano nemmeno e al massimo si danno baci sulle guance. Si avverte una certa tensione sessuale (caricata da atteggiamenti, vestiti e ostentata bellezza dei protagonisti) ma rimane sempre repressa. Pensavo fosse una forma stupida di acquietamento per cristiani invece mi sbagliavo, perchè al primo (e unico) momento in cui i protagonisti si baciano si sono sentite le proteste dei mille ragazzini presenti “Che schiiifoo!!!”.

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10 commenti su “High School Musical 3, la recensione in anteprima”

Feed dei commenti di questo post

  • Brad.dd scrive:

    Allora, visto che lo tiri in ballo tu il confronto con Mamma Mia! non posso non concentrarmi su un punto. Il film non l’ho visto e a questo punto lo vedrò sicuramente, però non ho motivi di mettere in dubbio quel che dici sull’ineccepibilità della realizzazione.

    Quello che mi devi spiegare è perché se “la trama in un musical non è mai stata importante” in Mamma Mia! ti sei accanito contro la banalità/buonistica della stessa? Cioè se un film è “un musical di grandissima fattura, intelligenza e tradizione” allora la trama può anche essere insignificante, banale e/o bigotta? Se invece l’idea precisa di cinema ;) non c’è allora va presa di mira anche la trama?

    E poi perché qui sei così comprensivo col target e non lo sei con Mamma Mia!? che secondo me punta ad una nicchia precisa di target!

    Intendiamoci, nonostante il giudizio positivo che ne do, anche io ho visto in Mamma Mia tanti difetti cinematografici ma se uno non punta troppo il dito sulla storia (cosa che fai con HSMIII) non pensi che nel complesso sia salvabile?

    Secondo me tu temi che M, vedendoti ammettere che ti sei divertito con gli Abba e col tuo predecessore Brosnam in tutine attillate e luccicanti, ti tolga la licenza di uccidere e, forse, addirittura la patente ;)

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  • Brad.dd scrive:

    PS: e comunque questa definizione sociologica la metterei su Wikipedia “ragazzini (neonata fascia che sta tra i bambini e gli adolescenti)”

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  • Federico scrive:

    ma davvero Gabriè??
    Cioè ci ritroviamo High School Musical agli Oscar ora?!?!?!:o

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  • Gabriele Niola scrive:

    Possiamo dire che la trama è stupida e banale in Mamma Mia! quanto in High School Musical ma in sè questo secondo me non è un difetto. Anche le favole sono banali ma non è mai stato un problema. Altro conto semmai è la pretesa che hai.
    Il musical sugli Abba è decisamente molto più pretenzioso del semplice filmetto da ragazzini, cerca di fare un discorso sulle diversità, sul ruolo di madre e sulle possibilità della vita.
    Inoltre esiste un modo di proporre le cose che influenza la resa di quello che si dice e la dimostrazione è Almodovar, capace di adottare gli stratagemmi più bassi e banali possibili (lacrime facili, svelamenti, gravidanze, e tragedie tipiche) ma lo fa in una maniera tale che non sono difetti anzi!
    E’ Tarantino che prende la serie B e la trasforma in serie A, prende i film automobilistici stupidi ed idioti e imitandoli fa un capolavoro.

    Per questo per quanto mi riguarda a parità di banalità la trama di Mamma Mia! è insostenibile mentre quella high school musical è ininfluente.

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  • Gabriele Niola scrive:

    no vabbè non esageriamo, ad ognuno il suo. no gli oscar perchè in fondo è un filmetto etto etto. Ma che mirabile fattura………..

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  • Gabriele Niola scrive:

    diciamo che se vincesse uno o due premi tecnici potrebbe essere meritatissimo.

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  • Brad.dd scrive:

    Continuo a pensare che M ti stia ricattando, ma ha fatto davvero un buon lavoro, mi hai convinto ;)

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  • ho giurato fedeltà alla mia azienda

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  • Brad.dd scrive:

    tutto per una Aston Martin e qualche bondgirl, vergogna ;)

    comunque dillo qui se hai coraggio, e non nella recensione di Mamma Mia!, che High School Musical III è meglio di Grease ;) e vediamo se i ragazzini di allora sono d’accordo, intanto ho finito di scaricarmi l’1 e il 2, ti saprò dire!

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  • No no, vado a dirlo nei commenti di Riflessi Di Paura o in quelli di La Classe, là dove non importa a nessuno!

    Io ho appena finito di vedere High School Musical 1 e devo dire che è tutta un’altra cosa. Cioè l’uno e il due (che devo ancora vedere) sono prodotti televisivi e si vede, sono proprio il classico materiale da Disney channel con qualche idea carina ma nulla più (e qui giù botte). Il 3 è l’unico pensato per il cinema ed è davvero TUUUUTTA un’altra cosa.

    Benchè ambientazione, personaggi, dinamiche e attori siano identici cambia totalmente il modo di mostrarli. Non lo so ma potrei azzardare l’ipotesi che i set e le scene pur essendo le stesse (è sempre la stessa scuola) siano stati ricostruiti completamente tanto sono più sfarzosi, musicali, colorati e cinematografici.
    E le musiche del primo sono molto più tipiche da musical di quanto non lo siano quelle del terzo.

    Il regista è sempre lo stesso ma sembra che per il 3 abbia davvero deciso di lasciarsi alle spalle ogni forma di linguaggio televisivo e abbracciare in pieno il cinema.

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Commenti

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