Regia: Ferzan Ozpetek
Cast: Stefania Sandrelli, Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Angela Finocchiaro
Durata: 105 minuti
Anno: 2008
Nonostante alcune buone prove in passato l’ultimo film di Ferzan Ozpetek non lascia scampo a qualsiasi tentativo di essere salvato. Un Giorno Perfetto è il melodrammone come non vorremmo mai vederne, cioè quello che presuppone che ci si commuoverà o si proverà empatia per un personaggio e una scena solo perchè “è opportuno che succeda”, solo perchè “la storia lo impone”.
Non si percepisce il minimo sforzo registico di creare una dimensione emotiva della storia, tutto è diretto come se dovesse davvero funzionare da solo, come se dovesse davvero comunicare la travolgente passione e la folle disperazione che i personaggi dichiarano solo con i soliti silenzi e i soliti gesti “colmi di significato”.
Tutto il buono del film viene appunto dalla trama, cioè dal libro da cui è tratto, che mira a dare un ritratto umano e partecipato a figure solitamente esecrate dai telegiornali, i protagonisti di quelle apparentemente inspiegabili tragedie di cronaca. Ecco la storia prova a spiegarle, mostrando come ci si possa arrivare anche rapidamente, anche in un giorno solo.
Peccato che la realizzazione dimentichi ogni possibile equilibrio per cercare a tutti i costi e nella maniera più semplice l’intensità e la prova d’attore (che come capita regolarmente quando la si cerca così tanto non arriva).
Meraviglia soprattutto la scrittura puerile e a tirar via (anche perchè è coinvolto Sandro Petraglia!) che non solo infarcisce i dialoghi di intense banalità ma si prende anche la briga di ritrarre i bambini nel modo in cui i grandi vorrebbero vederli: in balia di un dolce mondo di innocenza, privi di autocoscienza e privi di un proprio complesso mondo interiore.
Forse proprio le parti riguardanti i bambini sono il sintomo più forte del pessimo lavoro fatto sul film. Momenti di autentico imbarazzo per lo spettatore che desidera da un film la messa in dubbio dell’usuale percezione della realtà e non un suo ritratto ancor più naive.
Google+




Feed RSS
YouTube

Un giorno perfetto…un film perfetto.
Se non fosse per la scritta in sovraimpressione all’inizio del film: regia di Ferzan Ozpetek, non sembrerebbe un altro capolavoro del cineasta italo-turco, ormai più italo che altro. Una storia forte, commovente, dove la gelosia ossessiva di Antonio (Valerio Mastandrea) marito depresso per il divorzio dalla moglie Emma (Isabella Ferrari) bella, seducente e vittima indifesa del suo ex-compagno, porta i due protagonisti ad azioni a dir poco brutali, fino all’omicidio finale. Un film dove tanti personaggi, con le loro storie si incontrano, sullo sfondo di una Roma d’oggi molto variegata, ognuno con i propri problemi e con una disperata voglia di trovare amore, perché in fondo è questo ciò che cerca ogni personaggio: amore. Protagoniste in assoluto le donne, con la loro tenacia nell’affrontare la vita, si dimostrano più forti degli uomini. Nel finale sarà proprio una “piccola donna” a salvarsi dalla morte… Eccellenti tutte le interpretazioni. Mara (Monica Guerritore) con il suo carisma pacato e la grande espressività dello sguardo, dimostra di essere una vera guida per la protagonista Emma. Adriana (Stefania Sandrelli) la madre di Emma, è un concentrato di affetto, sarà lei ad assistere la figlia dopo il divorzio, lei con la sua bontà di nonna a crescere i due nipoti. Bellissima anche l’interpretazione della dottoressa (Angela Finocchiaro) semplice nei modi, poche battute, occhi celesti come il cielo: sarà proprio lei a dare una speranza nel finale del film dopo tanta tragicità. Ottimo l’esordio di Federico Costantini, nel ruolo di un figlio stanco di avere un padre non comprensivo e ipocrita, alle prese con una futura candidatura politica, ruolo egregiamente interpretato da Valerio Binasco. Sublime la bellezza e l’interpretazione di Nicole Grimaudo, moglie infelice del politico. I bambini figli di Emma e Antonio (Nicole Murgia e Gabriele Paolino) sono semplicemente simpatici, nella storia sono molto più maturi e comprensivi degli adulti, anche se alla fine saranno delle vittime. Nel complesso il film è stupendo.
Lorenzo Bellucci
eraclelb@tiscali.it
Segnala