Quantum Of Solace Junket – Day 3

Scritto il 22 settembre 2008 @ 13:52 da Gabriele Niola in

Il terzo e ultimo giorno del Junket prevede il test delle Aston Martin sul tracciato della casa automobilistica e l’imprescindibile cena di gala

L’ultimo giorno è interamente dedicato alla guida delle Aston Martin e poi in serata ad una cena di gala.
Stavolta non si sono neanche sprecati a mascherare la prova sotto qualche altra forma, che razza di agente segreto internazionale potrei essere se non fossi in grado di guidare una macchina sportiva? Mica posso avere l’autista!
Per rendere le cose ancora più complesse poi le macchine erano tutte con la guida a destra quando tra noi non c’è nessun britannico, dunque tutti quanti ci saremmo dovuti adattare. Del resto se sono in missione in Inghilterra mica posso dire: “Ah no! non posso inseguire il mio nemico per le strade di montagna con questa macchina con la guida a destra, ne avete una con la guida a sinistra?”.

E lo stesso vale per la cena di gala. Sono bravi tutti ad andare sedersi e mangiare, ma il vero agente va, si siede, ordina pietanze raffinate con ampia conoscenza degli abbinamenti vinicoli e intanto flirta con quelle 3-4 agenti del controspionaggio che sono sempre presenti.

Ancora non posso rivelare i particolari cruciali della prova su Aston Martin effettuata sul tracciato privato della casa automobilistica, quello che si vede nella scena del clamoroso botto di Casino Royale (si, è proprio quello con il dosso per fare il salto), ma è andata meglio del previsto soprattutto perchè i miei concorrenti non hanno quasi partecipato. Gli americani per assenza di un cambio manuale e altri europei perchè o non avevano la patente o non guidavano da troppo. Insomma per un motivo o per l’altro gli istruttori si sono concentrati su di me.

Per quanto riguarda la cena di gala invece mi sono presentato impeccabile in vestito grigio tagliato su misura e ho fatto sfoggio della mia vasta conoscenza dell’ordine in cui vanno utilizzate le molte posate presenti sul tavolo (tutta derivata da Pretty Woman). Ero anche pronto a tirare fuori una sigaretta dal pacchetto e presentarmi dicendo prima il mio cognome, poi il nome e poi di nuovo il cognome.
Ho cominciato con del prosciutto condito con salse aromatizzate alla frutta. Non male, accompagnato da uno Shiraz rosso. Poi come portata principale ho optato per il maiale al formaggio, questa volta accompagnato da un Amarone. Eppure nonostante non andassi male, mancava qualcosa al vero agente…
Non mi sentivo bondesco a sufficienza.

Ed è stato lì che ho avuto la folgorazione! Non potevo stare a tavola fino alla fine. Non si è mai visto James Bond che finisce un pasto normalmente, paga e se ne va. Non è possibile (soprattutto non è possibile pagare!). Così mi sono alzato poco prima della fine lasciando intendere con una battuta ironica che purtroppo avevo degli impegni che mi avrebbe tenuto molto occupato ed ero spiacente di lasciarli. Un atteggiamento molto ambiguo che ha lasciato intendere che sotto quel sorriso e quella tranquillità c’era in ballo la salvezza del mondo libero. Un baciamano alle signore molto discreto e lascivo dopodichè mi sono dileguato. Ovviamente a letto.
Direi che ho stravinto.

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