Jet Li, l’ultimo maestro

Scritto il 5 settembre 2008 @ 18:35 da Gabriele Niola in

Ultimo rimasto della grande tradizione dei veri maestri di arti marziali al cinema Jet Li sembra un anacronismo e forse se n’è accorto anche lui

L’ultima generazione di grandi corpi del cinema d’arti marziali non vanta molti autentici combattenti ma più che altro molti corpi atletici, provenienti soprattutto dal ballo. L’ultimo della generazione dei performer di autentico kung fu per il momento sembra dunque Jet Li.

Le arti marziali di Jet Li sono autentiche nel senso più profondo del termine. Se Jackie Chan porta nei suoi film più ironici una componente iperbolica del combattimento data da movimenti inutilmente complessi, articolati e veloci che hanno finalità comiche straordinarie, Jet Li è essenziale e veritiero, non mente mai, non esagera e non cerca di stupire.

Il suo modo di stare davanti alla macchina da presa e di mostrare tutte le potenzialità del corpo è tra i più autentici e forse proprio questa caratteristica gli ha impedito di passare dallo stato di grande celebrità a maestro della trasposizione marziale al cinema. Forse proprio l’eccessiva fedeltà al modello originale è ciò che rende Jet Li meno “cinematografico” di tanti altri performer anche meno abili di lui.
Eppure la fama e la “forza” filmica delle movenze, dei gesti e delle sue evoluzioni sono incontestabili.

Star sia del cinema cinese che di quello di Hong Kong in ascesa per tutti gli anni ottanta, il protagonista di Once Upon A Time In China non può non approdare in America dove il suo rigore e la sua aderenza ad una supposta “realtà delle cose” è forse anche più apprezzato che in patria.
Con il quarto episodio della serie Arma Letale viene introdotto nel ruolo di un cattivo (modalità tipica hollywoodiana) ma poi subito dopo comincia la gavetta di serie B come si conviene ad ogni artista marziale che voglia lavorare nella mecca del cinema.

In patria poi nonostante abbia rifiutato il ruolo poi preso da Chow Yun Fat in La Tigre E Il Dragone ha comunque preso parte anche alla nuova era del wuxiapan, quella principalmente targata Zhang Yimou, con il ruolo da protagonista in Hero.
Ultimo rimasto dei veri maestri in un’era di ballerini forse proprio per questo ha recentemente dichiarato di aver chiuso con le arti marziali al cinema. Niente di più simbolico.

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