La notizia è di un paio di giorni fa e da grande appassionato di fantascienza e di Asimov in particolare non posso che essere lieto di rilanciarla, anche perché non mi pare che in Italia gli sia stato dato grande rilievo. Ho trovato solo tre citazioni (1, 2 e 3) in proposito e pure piene di imprecisioni.
E’ vero che in Italia la SciFi continua ad essere un genere di secondo piano, ma la sola idea che possa arrivare al cinema un opera come La Fondazione di Asimov basta a farmi venire un gran entusiasmo, anche se per farmelo passare basta pensare a Io, Robot e all’Uomo Bicentenario.
Non per prendermela con questi due titoli in particolare, ma quasi tutta la fantascienza di Asimov è molto difficile da portare al cinema e la fantascienza della Fondazione lo è probabilmente più di tutte le altre.
Non solo perché Isaac è riuscito bene o male negli ultimi anni della sua vita a ricollegare tra loro in un unico universo narrativo la stragrande maggioranza di tutti i suoi romanzi e soprattutto i suoi tre cicli principali, raggiungendo quindi livelli di complessità impossibili da riportare al cinema, ma perché tale complessità è già contenuta anche solo i tre romanzi “fondanti” della Fondazione. Non ne faccio solo una questione di arco temporale in cui si svolge la vicenda o di numero di personaggi coinvolti, penso/temo che come per Io, Robot sia impossibile portare sul grande schermo la parte più profonda ed interessante di questi romanzi e che sia molto facile fermarsi alla superficie delle cose, ai “gadget” che nei romanzi ci sono e sono tanti.
Anche se i due che si sono fatti carico del progetto non sono esattamente due novellini. Si tratta di due dei fondatori della New Line che, ricordiamolo, ha portato al cinema la Trilogia del Signore degli Anelli (ma oltre a chi produce ci vuole chi crea non è detto che sulla loro strada trovino un altro Peter Jackson e Co.) e quindi le premesse per spingersi oltre il tentativo fatto dalla Fox di fare altrettanto dovrebbero esserci tutte.
Staremo a vedere, con un misto di aspettativa e timore, intanto in inglese la notizia sembra essere partita dall’Hollywood Reporter ed essere stata poi ripresa da Filmstalker e da FirstShowing tutti da leggere per gli approfondimenti del caso.
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