
Quando parliamo di Rosemary’s Baby parliamo di un vero e proprio capolavoro del cinema.
Era il 1967, il mondo uscita sconvolto dall’effetto disastroso del talidomide, farmaco che causò centinaia di parti atipici, con bambini nati deformi. I freaks invasero lo schermo, e proprio il parto, i neonati, diventarono le icone dei film dell’orrore di quel tempo.
Rosemary’s Baby, tratto da un romanzo di Ira Levin, divenne, assieme all’Esorcista, un caso mediatico di stampo mondiale, portando alla ribalta il giovane regista, Polansky, e la sua indiscussa protagonista, Mia Farrow.
Bene oggi, dopo 40 anni, la Platinum Danes, casa di produzione di Michael Bay, sta sondando Hollywood per realizzare un remake di quell’indiscusso gioiello. Dopo aver osato con Non aprite quella Porta, Venerdi 13 e Nightmare, osano con Polansky e Rosemary’s Baby.
Che qualcuno li fermi!
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