
La settimana scorsa da qualche parte ho letto che uno spettatore cinematografico americano non lo tieni seduto nelle poltroncine più di 90 minuti. Come a dire che è difficile tenere alta l’attenzione dell’utente medio americano per film molto lunghi. Questa può essere più o meno sensata come affermazione. Fatto sta che ad Hollywood i produttori iniziano a prendere sul serio la questione della durata delle pellicole. Soprattutto dopo il disastroso flop di Grindhouse, l’ultima pellicola del suo Rodriguez-Tarantino.
In Rete iniziano a circolare alcuni rumors secondo cui la Warner Bros avrebbe consigliato (intimato? ordinato? imposto?) al regista David Yates di ridurre la durata di Harry Potter e L’Ordine della Fenice. Una pellicola questa che si preannuciava molto lunga (forse della durata superiore alle tre ore). Su SlashFilm, comunque, leggiamo che quelle voci hanno già trovato conferma. L’ultimo episodio della saga del maghetto inglese durerà 138 minuti. Non sono tre ore ma nemmeno un’ora e mezza. Che si sia trattato di un compromesso tra regia e produzione?
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Anche 138 minuti sono lo stesso pochi, magari in una futura edizione in Dvd ci sar?
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